Sing me a song of a Lad that is gone / Say, could that lad be I? (R. L. Stevenson)

Vorrei dedicare una piccola parte del mio blog alle mie “gite fuori porta” con manager. Nessuna “pretesa” di passare per travel blogger, ci mancherebbe altro! Giusto qualche spunto e scambio di opinioni! Magari potreste darmi qualche suggerimento interessante per le prossime destinazioni!

Per questa prima volta vi porto in Scozia, probabilmente il paese dove vorrei trasferirmi all’istante.

Ho realizzato il mio sogno di visitare questo paese lo scorso in agosto, dopo anni di continui tentativi puntualmente saltati.

Per farla breve, 10 giorni di pura meraviglia, di cui 3 ad Edimburgo, ed i restanti 7 on the road fra parchi, laghi, castelli, Scots e Scottish breakfast.

Non sarò eccessivamente romantica e Barbie nel descrivervi la nostra breve “avventura”, lascerò parlare le foto fatte da noi e che meglio rappresentano quello che questo sorprendente paese ci ha dato: spensieratezza, silenzio il più delle volte, cordialità (checché se ne dica gli scozzesi sono friendly), buon cibo (e whisky) e paesaggi mozzafiato.

Il periodo migliore? Onestamente non saprei, ci sono gli amanti dell’autunno che adorano farci una “capatina” in settembre e ottobre (con però annesso rischio di beccarsi il triplo di pioggia) e c’è chi preferisce i mesi estivi (con meno pioggia – noi in 10 giorni avremo sì e no preso mezzora di acquazzone – ma più cari): insomma, fate vobis, dipende dalle vostre tasche e ferie.

Personalmente, pur di assistere al Fringe Festival di Edimburgo avrei pranzato e cenato a pane ed acqua per mesi (no, non sono credibile).

Unico consiglio che darei, se la vostra intenzione è quella di andarci in agosto, è quello di prenotare i vari ostelli/guest house/hotel o qualunque tipo di sistemazione preferiate con un certo anticipo perché agosto è alta stagione, e le stanze, o almeno quelle economicamente abbordabili, finiscono davvero in fretta. Se volete spendere un’occhio della testa, allora non avrete problemi a trovare quello che fa per voi. Purtroppo il “busso ad ogni guest house e vediamo chi ha posto” è una mossa un po’ azzardata e  rischiosa in quel periodo.

Questa è la nostra top 10 di cose e/o luoghi da non perdere una volta in Scozia (va da sé che avremmo voluto fare una top 50 e che in 10 giorni non abbiamo potuto proprio fisicamente visitarla tutta, quindi non troverete sfortunatamente né riferimenti alle famose Highlands né a Glasgow e sud-ovest del paese – le abbiamo lasciate per la prossima volta):

 Fringe Festival di Edimburgo 

Fringe
Photo credit: Erica Lauteri

Edimburgo    

Edinburgh - Princes Gardens (4)
Photo credit: Erica Lauteri

Isola di Skye con “scarpinata” sull’Old Man of Storr

(volevo morire …. non ho proprio il fisico!) 

Skye.png
Photo credit: Erica Lauteri

I Glen (in particolare i sentieri dell’Aberdeenshire)

Moray e Aberdeenshire_6035.JPG
Photo credit: Erica Lauteri

St. Andrews & Nairns

Nairns.png
Photo credit: Etica Lauteri

Eilean Donan Castle

Kyle e Eilean Donan Castle_6392.JPG
Photo credit: Erica Lauteri

Un picnic a Stonehaven

Stonehaven.png
Photo credit: Erica Lauteri

Loch Lomond e i suoi infiniti sentieri 

Arrochar_6745
Photo credit: Erica Lauteri

Fort George (fra le altre cose …. è una base militare ancora attiva quindi girano soldati niente male!)

Fort George (33).JPG
Photo credit: Erica Lauteri

Dormire a Kinlochleven (un’esperienza davvero divertente)

Glamping pods.jpg
Photo credit: Blackwaterhostel

Tuttavia, il consiglio che mi sento di darvi in modo spassionato è di fermarvi ogni volta che ne avete voglia ad ammirare uno scorcio, un angolo di lago, un tramonto, una distesa di erica fiorita, la perenne coltre di nebbia e nuvole intorno al Ben Nevis, di distaccarvi dalle classiche mete turistiche e di girare ogni volta che vedete un’indicazione per un castello o un paesino di cui non avevate mai sentito parlare prima o che non avevate previsto di visitare.

Se siete tipi abbastanza coraggiosi, potreste provare anche un bagno nelle gelide acque dei fiumi scozzesi (incluso nel pacchetto anche un raffreddore o, se proprio vi va male, una broncopolmonite – si sa, noi dell’Europa meridionale non siamo temprati come loro).

Ballater (8)
Photo credit: Erica Lauteri

Parlate con le persone, bevetevi un caffè o un tea con scones e marmellata il pomeriggio, la vacanza si trasformerà in una esperienza completa, fatta di paesaggi, castelli, storie, leggende e persone. E di fronte ad una natura sensazionale “all you can do is keep breathing”, potete solo continuare a respirare.

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