Don’t touch my ferie!

Si avvicina l’estate e cominci a sentire nell’aria quella meravigliosa sensazione, quella brezza che sa di ferie! Le aspettiamo per quasi un anno e nel frattempo spesso ci accontentiamo di qualche fine settimana qua e là, in giro per l’Italia o a bordo di qualche volo Ryanair destinazione Parigi, Londra, Valencia … Tuttavia si tratta di antipasti, se vogliamo metterla sul culinario. Sì perché non so voi, ma io in 3 giorni non mi rilasso. Il mio cervello inizia a rendersi conto di essere in vacanza quando faccio il check-out, si destabilizza, se fosse un computer direi che va in crash.

Quando “fuggiamo” dalla riviera romagnola per 3/4 giorni, io e manager preferiamo visitare qualche città europea, in primis perché sono raggiungibili solitamente con un numero ragionevole di ore di viaggio e se organizzate per tempo, queste “gite fuori porta” si possono fare con un budget sostenibile. Che di questi tempi…

La prassi prevede quanto segue: arrivo a destinazione, check-in e pronti via! Si esce a visitare, fotografare, camminare, mangiare (questa è decisamente la parte che mi piace di più – non rientra forse anche questo nella cultura?) e torni dopo cena devastato dopo una giornata che doveva essere di vacanza e si è rivelata una maratona, una lotta all’ultimo capitello. Il secondo giorno si ripete il rito: “Domani ce la prendiamo con più calma, dopotutto siamo in vacanza …. mica in ufficio!”

Quando si dice “sprecare ossigeno”: sì perché anche se la parte propriamente monumentale occupa un lasso di tempo più limitato, il resto della giornata viene dedicato alla visita di qualche posto curioso, fuori dai circuiti turistici e che immancabilmente si trova nella zona più periferica della città dove passa un autobus ogni 2 ore e dove la metropolitana non arriva. Che fai te lo perdi? Ovviamente no! E vai, ti fai due ore fra metropolitane/bus/treni per raggiungere la destinazione – di cui, fra l’altro, sei venuto a conoscenza 48 ore prima sul volo perché prima di partire non avevi avuto tempo di leggerti la guida – e quando arrivi lì? Il più delle volte è una ca….. pazzesca e ti spieghi anche il motivo per cui non era così pubblicizzato nemmeno all’ufficio informazioni turistiche.

Torni a casa dopo un weekend e l’unica cosa che vorresti fare è passare altri 3 giorni in una spa. img_come_tornare_al_lavoro_dopo_le_ferie_12854_300

Quest’anno, quindi, si cambia registro e si va in montagna! Si torna nel mio adorato Alto Adige a fine settembre, una settimana all’insegna del cellulare non raggiungibile, delle camminate, centro benessere, partite a tennis e …. parapendio! È la volta buona che ci riesco anche se penso che manager non mi seguirà!   download

xoxo

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