Weekend nelle Marche

Ve lo avevo già anticipato che avevo un disperato bisogno di ferie, vero?

In attesa di farci da domani una bella settimana in Alto Adige, siamo tornati indietro nel tempo, ai tempi delle elementari e delle medie, quando le gite scolastiche si svolgevano nei dintorni (mica come oggi che già alle scuole medie si prendono un bell’aereo e se ne vanno all’estero!). Dicevo … se c’è una destinazione in Italia dove le scuole in Romagna amano portare i futuri Einstein sono le grotte di Frasassi.

E siccome sono una gran nostalgica … vuoi non tornarci a distanza di …. no, lasciamo stare, non importa….

Manager ha finito la sua stagione estiva in hotel martedì 13 settembre e il 15 abbiamo caricato un paio di bagagli a mano e siamo partiti alla volta delle grotte. Prima tappa Serra San Quirico, uno splendido borgo famoso per le sue copertelle. All’interno della Chiesa di Santa Lucia abbiamo incontrato due volontarie che, vista la chiusura dell’ufficio informazioni, si sono messe a disposizione dei turisti che vogliono scoprire le leggende e gli angoli più nascosti del borgo.

Dopo pranzo abbiamo visitato le grotte, uno dei tanti luoghi in cui l’unica cosa che ti viene da pensare è che la natura è veramente in grado di fare cose straordinarie. La nostra guida Sara ci è davvero piaciuta: concisa ma precisa, pochi salamelecchi, come piace a noi. Non vi diremo cosa indossare e come arrivare, il tutto è perfettamente riportato sul sito internet.

Una volta usciti dalle grotte, beh, abbiamo visitato l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse e abbiamo pensato di poter emulare i migliori scalatori percorrendo i 700m in salita per raggiungere il Tempio del Valadier. Dopo aver perso un mezzo polmone images (1), tuttavia, siamo concordi con i vari commenti letti nei vari blog: ogni metro è valsa la fatica. In più, vista la concomitanza del nostro soggiorno con il Frasassi Climbing Festival, al nostro arrivo “in cima”, ci siamo ritrovati due bei ragazzotti fare slacklining.

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Abbazia di San Vittore delle Chiuse
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Tempio del Valadier

Il borgo di Genga è davvero carino, peccato sia disabitato … nel vero senso del termine: ci abitano oramai solo due famiglie e il prete!

Gironzolando in macchina fra un paesotto e un altro ci siamo imbattuti anche in Pierosara di Genga, piccolo borgo dall’affascinante leggenda alla “Paolo e Francesca”.

Gli ultimi due giorni li abbiamo trascorsi fra Fabriano e Sassoferrato.

Consigliamo vivamente di passare una giornata a Fabriano, e per la bellezza del centro storico, e per il suo Museo della Carta e della Filigrana. Non perdetevi la visita guidata gratuita di Claudia, davvero interessante e … lasciatecelo dire … anche esilarante. Vi consigliamo la visita guidata perché senza di essa il museo non verrebbe apprezzato in pieno, anzi.

Sassoferrato è il tipico borgo arroccato, dai vicoli silenziosi, con la sua pasticceria, il suo bar e la pizzeria dove vedere la partita la domenica sera … dove tutti si conoscono e dove si sente parlare principalmente dialetto.

Abbiamo terminato il nostro breve racconto del nostro weekend marchigiano. Vi indichiamo di seguito i posti dove abbiamo dormito e mangiato. Se vi capita di visitare questa zona delle Marche vi consigliamo di fermarvi qui.

Dove abbiamo mangiato:

La locanda del Papa (Genga) – abbiamo mangiato divinamente in un ambiente delizioso

Hostaria da Marianna (Genga) – trattoria casereccia (provate la tipica crescia marchigiana)

Villa di Monterosso (Sassoferrato) – stessa location dove abbiamo soggiornato. Buona la carne e i dessert.

Dove abbiamo dormito:

Genga (Frazione Serrabernacchia): B&B La Colombaia  consigliatissimo per posizione, pulizia, cortesia, colazione e bellezza della camera

Fabriano: Hotel Borgo Antico – hotel 3* in buona posizione, a pochi minuti dal centro di Fabriano. Onestamente non ci ha fatto impazzire, la colazione si può decisamente migliorare così come il bagno della camera il quale – perlomeno il nostro – necessitava di un bel restauro. Nulla da ridire sulla pulizia.

Monterosso di Sassoferrato: Villa di Monterosso – è anche ristorante, quindi se non avete voglia di prendere la macchina e tornare in paese per la cena è un’ottima soluzione. Camere davvero deliziose e pulite. Unica pecca: non ha connessione wi-fi (ma lo sapevamo…)

xoxo

xoxo

 

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2 thoughts on “Weekend nelle Marche

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