Perché il Bardo è una cosa seria…

Sono sempre stata “segretamente” innamorata di Shakespeare.

Voi direte: “Non sei mica l’unica? Insegni anche inglese?”

Vero, ma sfido qualunque insegnante di inglese ad affermare che non vi sia 1 autore della English literature che …. diciamo …. rimane sullo stomaco (la mia lista è discretamente lunga, per la cronaca). Tuttavia, il Bardo ha sempre avuto su di me un effetto calamita, irresistibile. Va da sé che la mia profonda adorazione non è legata al suo aspetto fisico …. suvvia, Guglielmo non era esattamente un adone … soprattutto se paragonato agli attori moderni che ne hanno interpretato il personaggio (il paragone sembra quasi offensivo images (1))

Quello che più adoro delle sue opere è la sua attualità, il suo raccontare storie dai valori così attuali quasi da spaventarti. Sì, perché se a 400 anni dalla sua morte noi esseri umani continuiamo imperterriti a commettere gli stessi errori e a comportarci nello stesso modo, beh, forse dovremmo rivedere il concetto di “progresso della società”.

Comunque, questo post non nasce per cantare le lodi del Bardo, quanto per riflettere sul bisogno che una persona ha, qualche volta, di dedicare del tempo per sé. Ed è quello che ho fatto mercoledì sera andando al cinema a godermi il “Romeo e Giulietta” diretto da colui che ritengo essere l’erede indiscusso dell’essenza shakesperiana e che ha interpretato/diretto molte delle sue opere: Kenneth Branagh (è pure un bel figliolo, no?).

kenneth-branagh

Visto il non amore di manager per Shakespeare, ci sono andata con un paio di miei studenti che in questo periodo stanno “apprezzando”, appunto, Shakespeare. Beh, che dirvi….al di là della bellezza dell’opera, rivisitata in chiave anni ’50, dopo 2 ore e mezza di pura poesia sono uscita dal cinema più leggera, una sensazione che ultimamente mi è capitato di provare raramente. Ma soprattutto, sono uscita con il sorriso (mi dispiace per i poveri Romeo&Giulietta, ma se fossero esistiti sms e email, caro il mio Romeo, la notizia che Giulietta stava solo dormendo ti sarebbe arrivata in tempo….images (1)). Era il sorriso tipico di quando mi rendo conto di aver fatto una cosa per ME, solo per me.

Quando si sta con una persona, si tende a fare un sacco di cose insieme, o per lo meno a noi sembra naturale e ci piace tanto. Tuttavia, è fondamentale anche mantenere i propri spazi e continuare a coltivare le proprie passioni, perché è inevitabile che ci siano cose che a voi piacciano e al vostro/a compagno/a fanno letteralmente schifo. Quindi …. smettete di farle? Ma anche no!

Ieri ho realizzato che dovrei riprendere a coltivare le mie passioni con una maggiore regolarità e senza pensare troppo a come, dove e quando….insomma smettere di pensare troppo e fare.

“O teach me how I should forget to think” (se lo dice il Bardo….)

xoxo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...